Filippo Nogarin

Filippo NOGARIN chi é costui ? Affascinato dall’architettura e dalle strutture si è dedicato alla logica ed ha preferito creare un suo Studio di Ingegneria. Dottore e Ingegnere Aerospaziale lavora molto spesso come consulente a spasso per l’europa principalmente come Project Manager, in settori non necessariamente legati al mondo aerospaziale o dell IT nei quali da anni è impegnato soprattutto per passione oltre che per professione. Convinto sostenitore dell’Open Source e del CopyLeft è diventato oramai un feroce installatore di Linux e FreeBSD. Ha contribuito in modo concreto alla realizzazione di 3 società nelle quali tutt’ora svolge attività con continuità. Attualmente è impegnato anche in altre realtà in settori completamente differenti dagli attuali. Per carattere in genere si fa travolgere dal fascino della logica veduta d’assieme più che dal singolo dettaglio. Ha dato chiara dimostrazione nel corso della propria vita di avere il coraggio di commettere errori come tappe di un percorso rivolto alla crescita personale e della società nella quale vive e crede con fermezza. Per scelta professionale non si ferma ad un singolo specifico settore, incuriosito dalle novità che accoglie con gioia. Ha dedicato alcuni anni allo studio della manipolazione mediatica e per questo rifiuta la televisione come media democratico. Risulta attualmente iscritto ad una seconda facoltà umanistica dell’università di Pisa non ben definita, e continua a dire staremo a vedere. Eclettico appassionato anche di volo a vela e di fotografia ha preferito prendere il diploma di Sommelier piuttosto che accettare di bere semplicemente il rosso per le carni e il bianco per il pesce ma non accontentadosi, come al solito, ultimamente preferisce degustare birre. Innamorato dell’Italia ma sopratutto del nord Europa, girovaga vede posti incontra gente.

mar 012012
 

Foto scattata da LJ..

Da quella volta niente è come prima.
Da quella volta i colori hanno virato di tono.
I sapori hanno cambiato il loro modo di manifestarsi.
Gli abbracci non mi bastano mai.
I sorrisi non sono mai troppi.
Le scarpe continuano ad essere comode ma scalzo mi sento più me stesso.
Da quella volta anche gli addii e gli arrivederci a mai più, hanno un taglio differente da quello di prima.
Il freddo è più freddo e il caldo non più caldo di una volta.
Da quella volta che ho pensato di morire, la morte non mi fa più quella paura di un tempo che fu e il solo rinominarla di tanto in tanto mi fa sentire che sono ancora qui a glorificare la vita.
Però se solo mi guardo attorno, vedo tanti morti che fanno finta di essere vivi e che persino sorridono e festeggiano come se fosse vera vita o veri sorrisi ma quegli occhi raccontano tutto al solo guardarli. Faccio silenzio ancora una volta perché anche il gridare non è più come un tempo. Gridare non è abbastanza per esprimere quell’abbraccio un po’ dolce un po’ amaro di chi si è fatto toccare. Sorrido e faccio silenzio.
Sorrido piano e sogno a voce alta perché se è vero che la pazzia è una parte della realtà, la mia mi mente almeno tre volte ogni volta. Sorrido e vivo e muoio tre volte al secondo.

… e silenzio e funghi ..

:)