mar 012012
 

Foto scattata da LJ..

Da quella volta niente è come prima.
Da quella volta i colori hanno virato di tono.
I sapori hanno cambiato il loro modo di manifestarsi.
Gli abbracci non mi bastano mai.
I sorrisi non sono mai troppi.
Le scarpe continuano ad essere comode ma scalzo mi sento più me stesso.
Da quella volta anche gli addii e gli arrivederci a mai più, hanno un taglio differente da quello di prima.
Il freddo è più freddo e il caldo non più caldo di una volta.
Da quella volta che ho pensato di morire, la morte non mi fa più quella paura di un tempo che fu e il solo rinominarla di tanto in tanto mi fa sentire che sono ancora qui a glorificare la vita.
Però se solo mi guardo attorno, vedo tanti morti che fanno finta di essere vivi e che persino sorridono e festeggiano come se fosse vera vita o veri sorrisi ma quegli occhi raccontano tutto al solo guardarli. Faccio silenzio ancora una volta perché anche il gridare non è più come un tempo. Gridare non è abbastanza per esprimere quell’abbraccio un po’ dolce un po’ amaro di chi si è fatto toccare. Sorrido e faccio silenzio.
Sorrido piano e sogno a voce alta perché se è vero che la pazzia è una parte della realtà, la mia mi mente almeno tre volte ogni volta. Sorrido e vivo e muoio tre volte al secondo.

… e silenzio e funghi ..

:)

dic 302011
 

Foto scattata da jeanclaudesanchez.

Mi fermo, e frenando i pensieri osservo le cose che mi stanno attorno. Osservo e cerco di percepirne l’energia. Ascolto l’odore di questa casa e ne percepisco ogni singola vibrazione. Mi confronto con l’incubo di questa notte che mi ha lasciato terrorizzato, completamente sudato, in piedi sul letto senza il respiro per alcuni interminabili secondi. Mi confronto con l’ordine e con il caos dentro e fuori di me. Sorrido e penso alla felicità, quella toccata, quella perduta come sei poi la felicità la si potesse possedere e quella che decido di non abbracciare come per un incantesimo. Adesso qui con lagiovanna accesa i pensieri si scaldano e tutto sommato c’è lo spazio anche per un punto della situazione. Son stati anni di notevole impegno questi ultimi e il guardare avanti è talvolta una sfida che mi pare impossibile anche solo da partecipare e tuttavia son qui. Mi passano per la testa durante questi giorni tanti di quei pensieri che mi sembra di toccarli uno ad uno. Sorrido gioiendo proprio di quelle piccole cose che sento adesso avere un notevole peso nel bilancio dell’esistenza. Penso che proverò a riposare un po’. Mi merito un po’ di felicità anche io e direi che potrei partire proprio dal concedermi un po’ di riposo. La felicità è tutto sommato una piccola cosa.

Le piccole cose della vita

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dic 262011
 

Foto scattata da sinnen.

Le piccole cose son quelle che mi fanno sentire felice per almeno un attimo.
Si tratta generalemente di piccole cose o gesti semplici. Magari accompagnati da silenzi o movimenti garbati né troppo misurati né troppo avventati. Il mio pranzo di Natale a base di pane e pomodoro con un pizzico di quel particolare tonno. Un sorriso inaspettato, una carezza o semplicemente il sentire quella musica che un tempo mi accompagnò nel mondo della fantasia. Rileggere il passaggio di quel libro che è prorio bello ed ogni volta è come caderci dentro. Poche altre cose che in ogni caso son quelle che mi fan sentire bene e nessuna di queste è eclatante nessuna è grandiosa. Questo è il mio stato dell’arte, questo è il mio baricentro.