gen 212010

Foto scattata da valerius25.

… e come ogni giorno.

Come in volo

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nov 242008

Foto scattata da neloqua.

[..]
Egli imparò a volare,
e non si rammaricava per il prezzo che aveva dovuto pagare.
Scoprì che erano la noia e la paura e la rabbia
a rendere così breve la vita di un gabbiano.

Richard Bach -Il gabbiano Jonathan-

Foto scattata da Fraenzi..

 

mag 042008

Eccoci qua di domenica come tutti i velisti contenderisti che si rispettino a riparare più in fretta possibile il balocco per poter riprendere il mare.
Si tratta certamente di danni non banali per quanto mi riguarda dato che ho fatto letteralmente esplodere la trozza sotto il carico del vang.
Ho immediatamente chiamato il mio amico Giò per sentire se mi manda una trozza di altra marca da sostituire.
Mi sono fatto l’idea che qui al mare con gli agenti ossidanti del sale e lo stretto dimensionamento della trozza holt non ci stiamo dentro.
Io ne ho spaccate, 2 Antonio idem per cui un ragionevole dubbio ci è venuto. Siamo allora corsi hai ripari con una richiesta che ci è stata prontamente soddisfatta dal fornitore.
Abbiamo pensato di prendere una trozza con una superficie di contatto molto maggiore in modo da diminuire la pressione e con i fori ad una distanza maggiore in modo da far lavorare i rivetti a taglio semplice. I risultati per quanto abbiamo potuto vedere sugli altri alberi presenti qui da noi hanno dato esiti favorevoli per cui …. speremo ben !
Oltre a questo ho poi fatto un piccolo foto in coperta ho strappato via una vite con il boma che era impazzito sotto la spinta del bel maestrale di ieri. In effetti ho impiegato un po’ a domare la situazione in coperta prima di riprendere la navigazione con mezza vela verso il circolo scortato dal solito Torre.
La conta dei danni quindi consiste in:

Riparazione di boma ultralight di Martini e varie discussioni

 

Fine carteggiatura per trovare la fibra e pulitura dei fori ex trozza sbriciolata

 

 

La trozza che non ha più di 4 mesi di vita. Piegata e piena di cricche rivetti di acciaio strappati

 

 

Fasciatura sotto tensione con microfori dopo aver steso un collare di fibra di carbonio e resina epoxy

 

Operazione conclusa domani i risultati

 

In ogni caso credo che al massimo mercoledì con l’arrivo della nuova trozza possa riprendere gli allenamenti. Lavoro permettendo ovvio.
Silvio sei autorizzato a effettuale le chiamate del caso (pensa tu a Buccinasco ) leggi Eros.
Antonio di vedetta e Filippo Torre a controllare che tutto venga eseguito a regola d’arte.
Mi sa che sarò costretto a tenere particolare attenzione al boma visto quanto carico il vang ultimamente. Ma se schiuma si sa che io sono uno di quelli della scuola TORRINI strappa boma !

L’arte della guerra

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apr 292008

Foto di Ottorino Diamanti del circolo Ragn’a vela

Alcuni anni fa lessi un bellissimo libro intitolato appunto l’arte della guerra la cui scrittura è attribuita al condottiero Sun Tzu.
Si tratta di un libro a mio modo di vedere veramente splendido. Uno di quei libri che di tanto in tanto hai sempre il piacere di spulciare per qualche minuto di riflessione. E’ stato adottato come manuale di economia ritenuto attualissimo. E’ in realtà un manuale di strategia militare ma credetemi se vi dico che è a tratti illuminante.

Il messaggio di fondo a cui tutto il libro si riconduce è: La guerra perfetta è quella che non richiede la battaglia, ma che conduce sul tuo lato l’avversario, senza bisogno di combattere.
I pensieri filosofico-strategici che l’autore esprime sono un monito sulla vita quotidiana, sulle capacità di affrontare i problemi e le insidie ed ho ragione di ritenere che ogni manager d’azienda dovrebbe conoscere questo interessante titolo. Vi è ad esempio una chiara dettagliata spiegazione tra tattica e strategia cosa che appare scontata ma non lo è affatto. Vi lascerò alla lettura del libro che saprà farvi appassionare più di quanto io non sia capace con il mio umile blog.

Ho parlato di questo libro perchè oggi per uno strana coincidenza mi è capitato di nuovo in mano e aprendolo ho letto e ho riflettuto su una cosa che mi sta proprio accadendo in queste ore con un commento che vi scrissi tanti anni fa. Mi ha fatto sorridere che proprio il destino mi metta le risposte in mano in questo curioso modo che è la coincidenza. E’ sottile la differenza tra coincidenza e destino.

Non c’entra niente la fotografia sopra con il libro che invece è più inerente un incontro di greco-romana. La foto è stata scattata durante il primo giorno di non regate al circolo Ragn’a vela di San Benedetto del Tronto. Dato che il vento era eccessivo, e qui si potrebbe aprire una parentesona che alzerebbe un enorme putiferio che non voglio alzare, ci siamo spaparanzati sul pratino davanti al circolo e chi ha fatto un po’ di lavoretti, chi si è fatto due passi ecc ecc. Io ho giocato il Jolly e mi sono messo a fare una sonora penichella al sole quando Eros Paghera interrompendo un sogno fantastico nel quale mi trovavo immerso, circondato da bellissime donne conturbanti mi è saltato addosso non prevedendo però il mio pronto scatto felino che lo ha ribaltato e immobilizzato come si vede chiaramente dalla foto. Saluto il simpaticissimo Eros di Campione del Garda anche se adesso è immerso in un lavoro che lo vede a Buccinasco o qualcosa del genere nell’interland di Milano invitandolo ancora a venire a Castiglioncello a planare quando il mare “schiuma” come si deve sotto il maestrale. A tal proposito invito anche Silvio a chiamare l’amico Eros per sentire se per esempio domani che è mercoledì sia mai che il vento …. Poi il mercoledì è un giorno tremendo per i server lasciatevelo dire. Presto vi faremo sentire uno streeming di Eros che imita a suo personalissimo modo il grande Tiziano Lugaresi di Cesenatico noto per una telefonata a ad una segreteria telefonica per la riparazione del suo self-service di benzina. Un saluto a tutti Lugaresi compreso.

mar 252008

Non sempre mi ricordo così in dettaglio i sogni.
Alcune volte però mi succede che mi ricordo ogni singolo particolare anche il più insignificante. Stanotte ho fatto un sogno veramente singolare che fa parte di questo genere.
Mi trovavo in regata con mia moglie (che non ho) e con ben due bambini (che non ho) a terra accuditi da una babysitter (che ovviamente non ho) di madrelingua inglese che teneva anche il bambino di una un’altra coppia (che non ha). Si tratta di un velista che ho incontrato da pochi giorni a Sanremo con la sua compagna che peraltro occasionalmente regatano proprio sulla mitica beccaccia. Ma cosa elabora la mente nella notte o cosa va in cerca di realizzare che non si realizza durante il giorno? Una sorta di compensazione per la vita reale ?
Oddio anche il sogno è reale ma vive in uno stato che non è fisico ma solo mentale.

In ogni caso guardavo gli occhi di lei felice che salutava i nostri figli e ho avuto intensa la percezione della felicità, perchè si ha molto chiara la percezione della felicità quando la si prova.
La guardavo beato e gioivo anche io della sua gioia. Era presente anche un cane labrador biondo che mi abbaiava perchè non voleva che salissi in barca e mugolava come piangendo. I bambini giocavano tutti e tre sorridenti sul moletto che portava le barche in acqua. Un sole splendido e il gracchiare delle vele al vento così familiare faceva da contorno a questo incredibile sogno.
Ricordo molti particolari che mi hanno fatto tanto riflettere la mattina al risveglio.
Evidentemente quello che non riesco a dire a me stesso in modo conscio, lo faccio a livello inconscio e finisce nelle produzioni notturne dei miei sogni.
Che curiosa la vita e che curiosi i sogni !!!

Non immaginate il senso di beatitudine che ha lasciato in me questo sogno. Proprio come se si trattasse di qualcosa di vissuto che desidero veramente tanto con una profonda parte di me.

mar 242008

Archiviata la pratica Sanremo con un bilancio positivissimo.
Una delle cose che maggiormente mi è rimasta impressa è il commento di uno dei regatanti che mi ha detto che noi Castiglioncellesi ci aspettavamo di più da questa regata.

Beh, la mia risposta è no, nella maniera più assoluta per una serie di motivi.
Il mio bilancio è positivo prima di tutto per aver passato 3 giorni in un ambiente che è quello che adoro, circondato da persone che condividono con me la passione della vela a prescindere da dove vengono cosa fanno, come mangiano e quanti anni hanno. Stavo ieri sera nel viaggio di ritorno pensando che pur avendo fatto un risultato che non è gratificante sono pienamente soddisfatto e ho fatto il viaggio “sereno e rilassato”, telefonate a parte. Quindi il primo obbiettivo è raggiunto in pieno. Per la questione tecnico veistica direi che c’è da lavorare ma con divertimento e con questo ho detto tutto. Nel senso che giocare a barche voglio che rimanga un divertimento, una pratica di scarico, di balocco il più possibile conviviale. Poi arriveranno anche i risultati ma ne riparleremo tra un po’ di tempo. In questi giorni sono stato bene. La banda del Contender è fatta da persone simpatiche e la cena allo Yacht Club Sanremo è stata divertentissima anche se abbiamo esagerato un po’ con il vino. Comincio a conoscere piano piano un po’ tutto il gruppo e mi fa piacere di appartenere a questa banda di velisiti sui generis.

Devo fare un po’ di correzioni sulle attrezzature di coperta ma piccole cose di rifinitura o piccoli errori frutto delle fretta di concludere il restyling di coperta.

Il criterium quindi è partito a cena con una pizza con simpaticissimi discorsi su quanto è difficile essere “Vegano” o come me appartenente alla categoria di venusiani della costellazione di Orione alcune volte un po’ marziani. Lucia guarda che io scherzo e mi sto seriamente informando su quanto mi hai detto circa i vegani non solo dal punto di vista di scelta alimentare ma sopratutto etica. Ho anche trovato questo link dove ho iniziato a leggere un po’ di info. Mi sa che mi toccherà non prendere più in giro il JoeBonz per la scelta di essere diventato erbivoro e chissà un giorno …
In ogni caso mi prenoto per una cena con minestra di porri. Il Sabato di vigilia pasquale unica cosa degna di nota è l’arrivo della MilanoSanremo che abbiamo mancato per un attimo e la mancanza di Roberto Salvi visto che le condizioni meteo erano le sue preferite, ma in compenso abbiamo mangiato un 3 palle di gelato a testa in giringiro per Sanremo. Dopo ronfata di rito ma proprio paurosa e la sera allo Yacht Club e non vi dico che cosa è uscito dalla bocca dell’Eros. Serata divertentissima mi sono anche perso per tornare in albergo ma avevo bevuto un pochino di troppo, ma si sa in compagnia. Ieri due regate quasi tre con tutto quello che tanto si sa che accade nelle regate. Conclusione con lotteria di barattoli di Nutella sempre apprezzati, anzi molto più delle solite coppe. Caricate le barche siamo partiti con Silvio che oltre a Laura influenzata si è lanciato sull’autostrada con le due barche a seguito fino a Castiglioncello.
Saluti a tutti e a rivederci a San Benedetto del Tronto tra un mese.

p.s. Un grazie a Luca Bonezzi per avermi spedito la foto che vedete sopra. Bonezzi è quello vestito come i Blues Brothers al mare.

Emilio è venuto dalla Fraglia della vela di Riva del Garda ad allenarsi alcuni giorni qui da noi a Castiglioncello.
Emilio e sua moglie sono due persone veramente piacevoli ed è stato un piacere condividere con loro le serate a parlare di vela ma non solo. Ho avuto il piacere di conoscere due persone “vere” con le quali è sempre una ricchezza condividerci del tempo.
In compenso Emilio durante l’allenamento m’ha dato una “strusciata” che la metà basta. La cosa bella è però il capire come porta la barca come vive il mare e tutto quello che è lo spirito con il quale va in vela. Infatti mi son divertito come poche volte nelle oltre 4 ore di uscita di Domenica.
Emilio è un montanaro con la passione della vela e quando lo si vedere in spiaggia che guarda se il vento fa capolino si vede chiaramente che non aspetta altro che mettersi al trapezio per godersi le prossime ore di vela. Credo che persone come Emilio facciano bene alla vela italiana e mi auguro di avere la fortuna di potermici allenare ancora. La classe Contender è piena di queste persone e questo credo che sia il vero succo del successo. Abbiamo avuto qui a Castiglioncello il piacere di ospitare campioni come Marco Versari e Giovanni Bonzio e immagino che ne avremo altri e di questo noi tutti siamo ben felici.

Emilio Betta prima di una uscita

Pensando

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feb 232008

Foto scattata da ilkaface.

Sto condividendo il mio pensiero velistico con Emilio, Marco e tutti i ragazzi di Castiglioncello in questi giorni e devo dire che è piacevole vedere che c’è chi la pensa come te. Estendo questo pensiero dell’OpenSource non solo al mondo velistico ma alla vita in generale, e sono per la condivisione in senso lato. Mi fa piacere condividere la conoscenza, l’esperienza in un ottica di crescita reciproca.
La vela mi sta trainando in un pensiero positivo per il solo fatto di essermi dato come obbiettivo il passare delle belle giornate in vela ad allenarmi. Non punto a vincere niente, il mio vero obbiettivo è divertirmi. Adesso mi riesce bene, molto meglio di un tempo e gioisco di quello che faccio anche durante l’allenamento. Anche se constato che non camino un cavolo o che non riesco a stare al passo con qualcuno. La vela adesso è un punto di crescita esponenziale, divertendomi per il solo fatto di essere li. Vorrei essere un miciotto e rufare ad ogni occasione. Proprio come i miei gatti, miei…. i gatti sono di se stessi non miei ma condividono. Infatti uno dei punti cardine di questo pensiero è la condivisione.

Belle planate a tutti voi e condividete vi fa stare meglio.

feb 212008

Continuano a ritmi serrati gli allenamenti a Castiglioncello. Oramai siamo vicini alle prime regate Nazionali e il campionato Europeo che si disputerà in Toscana a fine Maggio è veramente vicinissimo. Anche oggi ci siamo sparati un allenamento con vento leggerissimo, ma con l’arrivo delle temperature più alte sono in calo le sventolate di terra. Quindi oggi maestrale senza trapezio. Tutto procede per il meglio con i nostri ospiti sempre in acqua a condurre gli allenamenti. Questa volta oltre al solito mangiatore di castagnaccio al secolo “Versari” abbiamo Emilio Betta.

Che dire dell’allenamento di oggi. Ho dato una strusciata a tutti anche se da ultimo il Torre mi ha bucato proprio in cima alla bolina. Comincio ad essere soddisfatto dei cambiamenti delle manovre. Ho rimandato ancora di una settimana i lavori in attesa dei bozzelli. Al rientro dell’allenamento abbiamo avuto il piacere di vedere Nedo e Pallino che sono scesi in spiaggia per curiosare sulle barche. C’è da considerare che tutti e due sono storici regatanti della classe Snipe. E come dicono loro con orgoglio, al tempo a Castiglioncello c’erano due flotte. Quelli erano altri tempi dato che spedivano le barche in treno per andare alle regate, e di cuore ne mettevano veramente tanto in questa passione che ci accomuna. Hanno fatto una marea di domande a Marco che si è prestato a spiegare ogni cosa con dovizia di particolari. E’ stato veramente divertente assistere a questo teatrino fuori programma. Abbiamo poi proseguito la sera a cena, discutendo di regolamento e di vacanze con la moglie di Emilio che ci ha deliziato con un po’ di racconti vari.

Insomma ho vissuto proprio una bella giornata anche se oramai non punto a diventare un campione del mondo mi sono proprio divertito tantissimo.

Dopo il rientro spiego a Marco come ha preso la “strusciata”

Se non me ne approfitto adesso non credo che avrò molte soddisfazioni in regata. Al limite nei banchetti post premiazione la mia la posso ancora dire di questo ne sono certo.