Tempo, spazio, e tutta una serie di emozioni

Foto scattata da ZAVAI.
Anche a 120 Km/h per esempio !
Un sabato un po’ così

Foto scattata da gigilivorno.
Mi sento un po’ come questa scimmia che guarda il mare, immobile, inerme. Con delle certezze nel cuore e nell’anima che graffiano ogni parte di me ad ogni brusco movimento. Cammino per le strade in mezzo alla gente con gli occhi persi nel vuoto, se qualcosa attira la mia attenzione, i pensieri come se fossero acqua, gorgogliano sempre e solo in un punto ben definito, netto. Vorrei avere la capacità di scomparire nel niente, e comincio a pensare che sarebbe la cosa più semplice per tutti. Sento il peso delle mie decisioni e delle mie emozioni come non mai nel corso nella vita. Cerco di guardare avanti consapevole che la vita è fatta di presente con solo delle prospettive proiettate nel futuro. Continuo a respirare pensando che domani il mare potrebbe portare qualche nuova sorpresa. Respiro.
Due occhi che guardano il mondo

Foto scattata da carf.
Una vita, dentro ad una foto

Foto scatatta da LJ..
Un treno in corsa sul quale è difficile salire o scendere ma è possibile

Foto scattata da x.manal.
L’amore non è qualcosa di gratuito,
ma sopratutto fatica e conquista:
E’ un processo senza fine, un atto
di volontà che richiede uno sforzo continuo.
Arrivare ad amare pienamente significa
essere diventati finalmente maturi, veri,
attivi,completi, e forse anche più sani e guariti,
e perciò liberi da complessi, turbamenti,
mali d’ogni tipo.
Senza amore c’è solo sofferenza, egoismo
una completa mancanza di felicità.
L’amore è un’arte.
Implica il superamento del proprio narcisismo,
e dei propri legami familiari, per volere
una completa affermazione della persona amata.
L’amore è un atto di fede, chi ha poca fede
ha anche poco amore. Si tratta di una fede
razionale, che consiste nella convinzione
di saper amare e suscitare amore.
Erich Fromm
Perdersi sui bordi di una rosa
Foto scattata da janoid.
Questa sera è stata l’ennesima sera in cui piuttosto che scegliere di fare qualcosa di banale o di perdere del tempo inutilmente ho preferito scegliere di stare solo con me stesso sdraiato a letto con il mac acceso a razzolare notizie di ogni tipo in rete. Oramai sono un aspirapolvere e qualsiasi curiosità attira l’attenzione suscitando voglia di approfondimenti. Il tutto per evitare di approfondire altre riflessioni che non hanno e non avranno risposte dipendenti unicamente da me. Comincio a credere che ci siano veramente delle situazioni cuspide, dentro le quali la vita di un uomo si può perdere o rimanere incastrata. Capisco come mai la letteratura classica è piena di narrativa d’amore e drammi e tragedie. Non capisco un sacco di altre cose, ma questo lo capisco vivendolo proprio adesso in prima persona. Beh tutto sommato c’è chi sta peggio, c’è chi toglierebbe dal terreno una rosa rarissima, pur di tenerla a se, solo per la gioia di possederla, anche se solo il tempo di vederla morire, non comprendendo il senso stesso del suo essere magnificamente un fiore solo con la sua sacra integrità. Prima di venire a letto mi son fatto una camminata in riva al Cala dei Medici, rigorosamente sulle passerelle in legno, che mi da una bella sensazione al calpestio. Anche questa sera non ho mangiato, tanto avevo la nausea di una giornata di lavoro troppo complessa e troppo lunga. Non sono nemmeno andato a correre perchè sono tornato tardi e allora mi concedo questi due passi in pace con me stesso. Guardo con ammirazione un paio di barche a vela che mi farebbero sognare delle vacanze meravigliose, ed evito tutta la zona dei bar di tendenza e di tutta questa gente che improvvisamente è diventata tutta fanatica di vela, perchè fa figo. Se penso che ho messo la prima volta il culo in barca quando sapevo appena nuotare e ci ho passato buona parte della mia infanzia e adolescenza a giocare con il vento e adesso in certi momenti mi viene la nausea a pensare alle regate. Mi verrebbe voglia solo di andare per mare tanta è l’armonia con gli elementi della natura o magari fare qualche bella planata con gli amici. In ogni caso è giusto che uno sport così meraviglioso ottenga un successo come quello che sta ottenendo la Vela in generale, un po’ come il Rugby. Durante la serata sono passati i miei genitori a salutarmi e anche se io ero già sotto le coperte mi ha fatto molto piacere. Un po’ meno piacevole, quando ho visto sbucare dei biscotti dalla borsa di mia madre, che adesso dice che devo mangiare e non posso andare avanti in questo modo e tira fuori anche due merendine dalle tasche. Va beh ! Io e mio padre ci siamo guardati, sorridendo. Cacciati via i merendini e i biscotti che solo l’odore mi nausea, mi son messo a fare conversazione per poi congedare entarmbi ringraziando per la gradita visita in questa piccola umile ma dolcissima stanzina nella quale dormo. I lavori a Castiglioncello vanno avanti ma ho perso un po’ di entusiasmo, è una sitazione che mi si è un po’ appiccicata a tutto, per cui non mi stupisco. Mi è venuta una sete barbina mi alzo per bere e colgo l’occasione per vedere se faccio un po’ di nanne solo dopo aver finito di leggere un po’ di informazioni in rete sui disturbi dell’alimentazione, in modo da capire ed esorcizzare anche questo nuovo arrivo che cerco di gestire con la maledetta convinzione che è molto meglio essere travolti da una incertezza che senti vivere nel cuore che farsi vivere da una certezza per una situazione che ti vive solo nella testa, alimentandone i sensi di colpa.
Buonanotte
Decisamente troppo freddo
Guardare questo bellissimo modello della Mustang del 72 mi ha fatto ricordare i tempi del Generale Lee, e della storica Pomodoro a Strisce.
Si tratta di due protagoniste che certamente hanno fatto da compagnia a molti miei coetanei nei telefilm degli anni ‘80. Il rosso Generale Lee del telefilm Hazzard è una bellissima Dodge Charger del ‘69 che al tempo era una vera bomba di cavalli, pensate che aveva una motorizzazione con un V8 in diverse versioni la cui Top era certamente la 6900 CC che sprigionava ben 425 CV; mentre la rossa di Starsky & Hutch è una Ford gran Torino costruita dal ‘68 al ‘76 che montava un altro V8 storico di 5600 CC in grado di sviluppare “solamente” 165 CV. I consumi non erano importanti e la crisi petrolifera è successiva agli anni di progettazione e costruzione di queste muscolose americane. La foto di questo anteriore è veramente bella ed il B/N esalta le linee nette e pulite di questa supercar senza tempo.
Lo chiamerei Bourbaki, sempre se gli piacesse
I sogni son desideri ?

Foto scattata da nicolee.lynn.



