ott 212009

Foto scattata da modellino.

Sasso tra i sassi

Flickr, Varie, Zibaldonando Commenti disabilitati
ott 172009

Foto scattata da Hel Des.

Sasso tra i sassi
tra i sassi sasso
sasso tra i sassi mi sento sasso !

Da bambino ..

Flickr, Varie, Zibaldonando Commenti disabilitati
ott 162009

Foto scattata da Hel Des.

ott 162009

Foto scattata da RajRem.

La riflessione è semplice: ieri ho mangiato 2 scatole da alcuni etti di M&M’s ma ne ho comprate ben 4!
Le ho mangiate una dietro l’altra di rabbia, guidando, ridendo e piangendoci anche su.

Poi, durante la notte mi sono ovviamente sentito male.
Tra alcuni mesi sono prossimo all’anno del compimento dei 40 ma questi gesti mi sanno di 4enne solo che ne sono profondamente consapevole.

Vorrei avere la forza di tirare fuori questa rabbia e questa espressività compressa in altro modo. Esprimere anche solo una parte di tutto questo incidendo diversamente sul mio presente.
Forse è solo una condanna per chi come me è destinato a sfondare il muro del tempo come un’ariete.

Ascoltando questa poesia e musica, mi commuovo e faccio silenzio dentro e guido e piango.

« Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
col suo marchio speciale di speciale disperazione,
chi tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore,
di umanità, di verità »

-Smisurata preghiera- Fabrizio De André

Quanto piove in B/N

Flickr, Varie, Zibaldonando Commenti disabilitati
ott 132009

Foto scattata da Guido Steenkamp.

ott 082009

Foto scattata da Paradis Photography.

Non so spiegarmi bene il perché ma questo autunno lo attendo con un enorme piacere.

Ho un po’ di belle cose da scrivere e idee da condividere con voi BloGGhizzati.
Mi perdonerete o forse no se per un po’ vi ho trascurato ma è stata dura passare gli ultimi 18 mesi facendo 7 traslochi, finalmente le scatole si sono aperte e …. belle sorprese !!
Alcuni dei translochi me li sarei potuti anche risparmiare, come mi dice la Babina, altri no ma le cose vanno così e c’è poco da recriminare. Quello che è stato il passare questi mesi è stato duro ma significativo.
Fosse anche e soltanto per aver conosciuto Barbara che scalda la mia vita.

E poi ci sono un sacco di piccoli aneddoti e curiosità che mi accompagneranno alcune delle quali magari vi racconterò …chissà!
Oggi, ad esempio, mi sono messo una maglietta che avevo creduto perduta o altre piccole cose ma che per me hanno un grande significato. In compenso constato con un pizzico di dispiacere mi son sparite delle felpe e alcune altre cose ma che ci volete fare … le relazioni umane sono fatte anche di questo. Ognuno mette quello che può o sa mettere senza poi dover fare i conti se non con se stesso.
Infatti io sorrido e sono contento anche per tutte quelle cose che non mi accompagneranno materialmente nella vita ma mi hanno fatto un pochino compagnia.
Beh non vado altre e vi racconterò alcune di queste curiosità nei prossimi post.
Aaaaaahhh l’autunno …

Foto scattata da uht_?.

Alexis Clérel de Toqueville
La democrazia in America (1832-1840)

«Vedo chiaramente nell’uguaglianza due tendenze: una che porta la mente umana verso nuove conquiste e l’altra che la ridurrebbe volentieri a non pensare più. Se in luogo di tutte le varie forze che impedirono o ritardarono lo slancio della ragione umana, i popoli democratici sostituissero il potere assoluto della maggioranza, il male non avrebbe fatto che cambiare carattere.

Per me, quando sento la mano del potere appesantirsi alla mia fronte, poco m’importa di sapere chi mi opprime, e non sono maggiormente disposto a infilare la testa sotto il giogo solo perché un milione di braccia me lo porge.

Può accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro. In effetti, nella vita di ogni popolo democratico vi è un passaggio assai pericoloso: quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell’abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare. Preoccupati solo di fare fortuna non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono, saranno loro stessi a privarsene volentieri.

Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un po’ di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto. “Si garantisca l’ordine” innanzitutto: una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell’ordine è già schiava del suo benessere e da un momento all’altro può presentarsi l’uomo destinato ad asservirla.

Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati, i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere. Non è raro allora vedere, sulla vasta scena del mondo, delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all’universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa, cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi, tanto che non si può fare a meno di rimanere stupefatti nel vedere in che mani indegne e deboli possa cadere un grande popolo.

Il diritto della maggioranza a governare le dà un immenso potere di farlo, i cui effetti negativi sono l’onnipotenza dei governi, la scarsa garanzia contro gli abusi. E anche l’amore per il benessere, l’accentramento del potere, il conformismo. Il padrone non ti dice più: “pensa come me o morirai”; ma dice: “sei libero di non pensare come me; la tua vita, i tuoi beni, tutto ti resterà, ma da questo istante sei uno straniero fra noi”.

Se cerco di immaginare un dispotismo moderno, vedo una folla smisurata di esseri simili ed uguali che volteggiano su se stessi, per procurarsi piccoli e meschini piaceri di cui si pasce la loro anima. Al disopra di questa folla, vedo innalzarsi un immenso potere tutelare, che si occupa da solo di assicurare ai sudditi il benessere, e di vegliare sulle loro sorti. E’ assoluto, regola le successioni, divide le eredità. Non toglierebbe forse loro anche la forza di vivere e di pensare? La sopravvivenza della forma liberale della democrazia è connessa più con l’educazione alla libertà e con le garanzie per l’autonomia dell’individuo che con la difesa della mera uguaglianza. E’ facile essere uguali nella servitù, più difficile ma necessario essere liberi nell’uguaglianza.»

IL REGALO PIU’ GRANDE – Tiziano Ferro -

Voglio farti un regalo
Qualcosa di dolce
Qualcosa di raro
Non un comune regalo
Di quelli che hai perso
O mai aperto
O lasciato in treno
O mai accettato
Di quelli che apri e poi piangi
Che sei contenta e non fingi
In questo giorno di metà settembre
Ti dedicherò
Il regalo mio più grande

Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché
Di notte chi la guarda possa pensare a te
Per ricordarti che il mio amore è importante
Che non importa ciò che dice la gente perchè
Tu mi hai protetto con la tua gelosia che anche
Che molto stanco il tuo sorriso non andava via
Devo partire però se ho nel cuore
La tua presenza è sempre arrivo
E mai partenza
Regalo mio più grande
Regalo mio più grande

Vorrei mi facessi un regalo
Un sogno inespresso
Donarmelo adesso
Di quelli che non so aprire
Di fronte ad altra gente
Perché il regalo più grande
È solo nostro per sempre

Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché
Di notte chi la guarda possa pensare a te
Per ricordarti che il mio amore è importante
Che non importa ciò che dice la gente perchè
Tu mi hai protetto con la tua gelosia che anche
Che molto stanco il tuo sorriso non andava via
Devo partire però se ho nel cuore
La tua presenza è sempre arrivo
E mai…

E se arrivasse ora la fine
Che sia in un burrone
Non per volermi odiare
Solo per voler volare
E se ti nega tutto quest’estrema agonia
E se ti nega anche la vita respira la mia
E stavo attento a non amare prima di incontrarti
E confondevo la mia vita con quella degli altri
Non voglio farmi più del male adesso
Amore..
Amore..

Vorrei donare il tuo sorriso alla luna perché
Di notte chi la guarda possa pensare a te
Per ricordarti che il mio amore è importante
Che non importa ciò che dice la gente
E poi..
Amore dato, amore preso, amore mai reso
Amore grande come il tempo che non si è arreso
Amore che mi parla coi tuoi occhi qui di fronte
Sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu, sei tu
Il regalo mio più grande