lug 142010
 

Foto scattata da emilie79*.

Se io potessi vivere un’altra volta la mia vita
nella prossima cercherei di fare più errori
non cercherei di essere tanto perfetto,
mi negherei di più,
sarei meno serio di quanto sono stato,
difatti prenderei pochissime cose sul serio.
Sarei meno igienico,
correrei più rischi,
farei più viaggi,
guarderei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei più fiumi,
andrei in posti dove mai sono andato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali e meno immaginari.
Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente
e precisamente ogni minuto della sua vita;
certo che ho avuto momenti di gioia
ma se potessi tornare indietro cercherei di avere soltanto buoni momenti.
Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,
solo di momenti, non ti perdere l’oggi.
Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro,
una borsa d’acqua calda, un ombrello e un paracadute;
e potessi vivere di nuovo comincerei ad andare scalzo all’inizio della primavera
e continuerei così fino alla fine dell’autunno.
Farei più giri nella carrozzella,
guarderei più albe e giocherei di più con i bambini,
se avessi un’altra volta la vita davanti.
Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.

  2 Responses to “Istanti – attribuita erroneamente a Jorge Luis Borges”

  1. Ancora un volta vedo attribuire a Borges questa poesia, che non ne rispecchia per niente il pensiero. Si tratta di un apocrifo che imperversa da anni nella rete.

  2. Ringrazio Giovanni di questa osservazione che ha poi seguito una mail di chiarimento. In effetti in rete si trova spessissimo attribuita a Borges questa poesia, ma facendo una ricerca più approfondita ho scoperto che si tratta di un refuso. La poesia come mi ha fatto notare non è di Borges ma è una scrittura apocrifa che da anni viene attribuita erroneamente al maestro. Per cui ho cambiato il titolo per chiarimento.

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