gen 242009
 
Foto scattata da semantico.

Mi sono svegliato praticamente alle 11 dopo aver dormito come un sasso tanto ero stanco. Ho sognato tantissimo. Mi chiedo che cosa è la solitudine se non questa sensazione che sto provando anche adesso. Un senso veramente di vuoto con la certezza di aver perduto l’amore della mia vita, perchè quando si incontra la persona con la quale voler passare il resto della propria vita non esistano regole, lo senti e lo vivi e tutto il resto è chiaro che non conta che poco o niente, di questo io ne sono certo.
Cerco di dare un senso a quello che faccio ma qualcosa di profondo dentro di me è cambiato, e non sono depresso. La convinzione che alcune cose per le quali lottavo hanno perso totalmente significato mi ha in qualche modo disorientato. Non per niente questa decisione dell’antartide, non per niente tutti i cambiamenti che con una certa fermezza ho messo in atto. Anche decisioni dolorose per le quali pago conseguenze ogni volta che ci penso su, tanto sono forti e intense le forze che dentro mi contrastano quanto mi sono imposto. Da una parte cerco di darmi regole precise dettate da riflessione ma dall’altra ho la convinzione che sia iniziato un processo evolutivo molto forte e profondo che mi porterà da qualche parte ma non riesco per adesso a capire. Mi sento un barbone solo che dormo in una cameretta in affitto fronte mare che adesso riesce anche ad essere calda, solo che non ho fame e provo uno strano senso di dominio proprio nel non mangiare, ma mi impongo di farlo, tutto sommato sarebbe molto meglio se riuscisssi ed essere fino in fondo un barbone ma ..
Penso e ripenso a questo ultimo anno con un misto di tristezza e di rammarico per tutto quello che è stato e ha signiicato per me. Penso alle gioie, alla felicità toccata, all’amore e al senso di tradimento profondo che ho provato in alcuni momenti. Penso e ripenso agli errori commessi, alle occasioni mancate, al destino. Probabilmente se fossi un menefreghista come tanti sarei capace di guardare avanti con maggiore facilità probabilmente senza un così profondo senso critico ma non ci riesco e son qui ad aggrovigliarmi al pensiero e a quello che mio malgrado e nonostate tutto provo dentro di me. Non riesco ad avere un comportamente giusto o sbagliato e provo un grande senso di vuoto.

  2 Responses to “Un profondo senso di vuoto”

  1. Correva l’anno 1989 ed era il mese di settembre con quelle giornate calde e fredde allo stesso tempo, quando al gruppo che ci trascinava avanti fra promossi e rimandati si aggiungeva un altro elemento che da li a poco ne diventava il leader. Lui dai modi gentili ed eleganti proveviva da castiglioncello e proprio per questo la mia frequentazione si limitava alle ore di scuole, era simpatico, intelligente ma anche permaloso. Amava le sfide e si divertiva con i Prof. Di Lui ne parlavano bene, persino il mitico Prof. Tenente Colonnello dell’Avianzione con l’hobby delle armi romane. Dai Lui imparai che quando si esce in camicia durante l’estate non si portano i polsini abbottonati ma si fa una o due risvolte e un sacco di altre cose sempre dette in modo fraterno. Poi venne la grande rincorsa alla maturità ma Lui rimase calmo e sereno non si preoccupò molto e un bel giorno ti arrivò con una tesina stampata al Laser e non era cosa comune nel 1990. E che è sta roba? Si era Lui il bimbo che gioca con gli aereoplanini e ci studia sopra come progettare l’ala di un generatore eolico. Facemmo qualche cena, le classiche post maturità, poi il buio. Passano anni io conosco una ragazza, una bella ragazza che successivamente diventerà mia moglie proprio accompagnato dal Lui di cui parlo adesso, ed io passeggiando con Lei per le stradine di Castiglioncello, finalmente avevo la macchina, quando incrocio un pazzo in bici da corsa. Poi questo pazzo si ferma di colpo e mi chiama, è Lui. Dopo il Laser a romperci i maroni arrivano i telefonini e quindi ci scambiamo con piacere il numero. Così passa un po’ di tempo e chi ti chiama? Proprio Lui. Che si fa si organizza una cena, anzì è Lui che ci invita ad una cena, dove? nell’indimenticabile giardino da Nonna sul viale Trieste. Chi siamo gli eletti? Il gruppo della maturità purtroppo non al completo ci sono il Coyote e il Gufo mancano Enzino e Maurizio ma lui si perde sott’acqua e quindi in pratica esce subito dal gruppo post maturità. Si magia pesce e si gode del mare sotto le tamerici con una cena che rimarrà per ognono di noi perennemente nella memoria.
    [..]
    Lo frequento per vari altri motivi anche professionali, fino a quando questa estete mi comunica che si vuole sposare ! Desidera dei figli ! Tra me e me dico che è impazzito, proprio Lui che nonostante tutto non ha mai parlato di matrimonio e di figli, al limite di gatti.
    Poi mia moglie che conosce Gabriella una sorta di zia alla quale Filippo è legato come se fosse una madre la quale racconta che legge cose veramente tristi ed è preoccupata.
    Ora io detesto questo coso che continuo a considerare poco più che una macchina da scrivere ma non ci siamo proprio.
    Omo non mi far tornare a scrivere su questo coso perchè la prossima volta che si va a pranzo e ci si va molto presto, il filetto telo faccio ingoiare per intero. Ciao belva, io ci sono non scordarlo mai !

  2. Non ti devi preoccupare, devo solo trovare che cosa sono diventato dopo questa bufera nella quale sono entrato, dato che tanto di quello per il quale lottavo fino a poco tempo fa non mi interessa affatto. Ho bisogno di capire e di far passare un po’ di questo tempo nella mia vera e profonda reale solitudine possibilmente correndo. Con questo non dico di aver tagliato i ponti con nessuno, anzi, ma la sera quando mi chiudo in questa piccola casa ho voglia di stare a riflettere e non voglio televisione, radio, non voglio amici, parenti, zii, non voglio niente di niente. Ho solo bisogno di silenzio, di correre e di respirare aria di mare e di dialogare con me stesso. Grazie in ogni caso per le tue parole, mi sono molto care. Non esiterei a chiederti aiuto se mi sentissi in pericolo. Con i miei genitori l’ho fatto proprio alla fine di Dicembre e ci sono stati ed è stato molto confortante sentire la loro presenza proprio quando ho avuto paura di me stesso. Ma adesso ho veramente solo bisogno di dialogare solo con me stesso, magari la sera, per capire dove sono finito e ti garantisco che fino a che la sera correrò non devi preoccuparti. Non è una situazione solo triste è anche triste perchè coinvolge tutta la mia sfera emotiva ma non solo, credo che faccia parte di un processo di ulteriore crescita, me lo auguro. Non mi sono fermato se non nel momento nel quale rifletto. Per il resto sono attivissimo, lavoro, costruisco solo che si sono spostati molto i miei interessi e devo capire bene che cosa voglio adesso per stare bene. Accetto il filetto ma ne mangio anche questa volta solo metà. A presto, Fil.

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