Foto scattata da Filippissimo.
Foto scattata da A!M3D.
Ogni angolo è dietro ad un altro angolo
Foto scattata da 10mmgalore.
L’insostenibile leggerezza dell’essere
Foto scattata da ill-padrino.
Ultima fermata, paradiso città
Foto scattata da mie1218.
Un po’ appeso un po’ anche no

Foto scattata da Mmarsupilami.
1Gennaio 2012 (Presente)

Foto scattata da dangtranquan.
.. e non c’è da aggiungere molto altro.
Un fegato ! Facciamo due, grazie.

Foto scattata da coreytn81.
Sulla felicità ….. (ATTO II)
Foto scattata da jeanclaudesanchez.
Mi fermo, e frenando i pensieri osservo le cose che mi stanno attorno. Osservo e cerco di percepirne l’energia. Ascolto l’odore di questa casa e ne percepisco ogni singola vibrazione. Mi confronto con l’incubo di questa notte che mi ha lasciato terrorizzato, completamente sudato, in piedi sul letto senza il respiro per alcuni interminabili secondi. Mi confronto con l’ordine e con il caos dentro e fuori di me. Sorrido e penso alla felicità, quella toccata, quella perduta come sei poi la felicità la si potesse possedere e quella che decido di non abbracciare come per un incantesimo. Adesso qui con lagiovanna accesa i pensieri si scaldano e tutto sommato c’è lo spazio anche per un punto della situazione. Son stati anni di notevole impegno questi ultimi e il guardare avanti è talvolta una sfida che mi pare impossibile anche solo da partecipare e tuttavia son qui. Mi passano per la testa durante questi giorni tanti di quei pensieri che mi sembra di toccarli uno ad uno. Sorrido gioiendo proprio di quelle piccole cose che sento adesso avere un notevole peso nel bilancio dell’esistenza. Penso che proverò a riposare un po’. Mi merito un po’ di felicità anche io e direi che potrei partire proprio dal concedermi un po’ di riposo. La felicità è tutto sommato una piccola cosa.
Le piccole cose della vita

Foto scattata da sinnen.
Le piccole cose son quelle che mi fanno sentire felice per almeno un attimo.
Si tratta generalemente di piccole cose o gesti semplici. Magari accompagnati da silenzi o movimenti garbati né troppo misurati né troppo avventati. Il mio pranzo di Natale a base di pane e pomodoro con un pizzico di quel particolare tonno. Un sorriso inaspettato, una carezza o semplicemente il sentire quella musica che un tempo mi accompagnò nel mondo della fantasia. Rileggere il passaggio di quel libro che è prorio bello ed ogni volta è come caderci dentro. Poche altre cose che in ogni caso son quelle che mi fan sentire bene e nessuna di queste è eclatante nessuna è grandiosa. Questo è il mio stato dell’arte, questo è il mio baricentro.